Chun & Vollerin

Tutto quello che c’è da sapere sulle leghe speciali

Chi lavora Hastelloy o Inconel lo impara presto: i problemi non arrivano solo quando un pezzo è chiaramente sbagliato. Arrivano anche quando sembra “quasi giusto”.
Un bordo che chiude, una linea che devia appena, una zona che si indurisce più del solito. Piccole cose che, prese una per una, sembrano gestibili. Poi metti tutto insieme e scopri che ti sei giocato mezza giornata.

Lo si vede nelle produzioni di tutti i giorni.
Un taglio fuori quota si porta dietro più passaggi in fresatura, utensili che si consumano prima, tempi che si allungano, consegne che ritardano.
E più il materiale è “difficile”, più l’errore pesa.

Con Hastelloy o Inconel il conto infatti è più alto: fogli costosi, tolleranze strette, cicli lunghi. Se qualcosa va storto nel taglio, lo paghi fino alla fine del lotto.

Quando qualcosa non torna, il problema non è mai solo nel taglio

In officina non c’è niente di casuale.
Un taglio che devia di qualche decimo è quasi sempre il risultato di tre cose:

1. Il materiale reagisce male al calore.

Non tutte le lamiere sono uguali, anche se sono prodotte dalla stessa colata. Ogni foglio ha tensioni interne differenti che si manifestano durante le successive lavorazioni.

2. La macchina non tiene lo spessore.

Oltre i 15-20 mm, se non gestisci bene velocità, pressione e gas, la linea tende a chiudersi. Con alcune leghe è questione di secondi.

3. Il foglio si muove.

Basta un’imbarcatura appena accennata, e a fine taglio il pezzo è fuori. Non te ne accorgi subito: lo capisci quando arrivi alla misura.

Quando il taglio esce pulito, lo senti prima ancora di vederlo

Un taglio fatto come si deve, si riconosce anche dalla velocità con cui la produzione riprende ritmo.
Chi deve fresare perde meno tempo.
Gli utensili durano di più.
Gli scarti calano.
Il materiale rende meglio, perché con un kerf più stretto recuperi più pezzi dal foglio.

E cambia anche la tranquillità con cui dai una data di consegna: se i pezzi escono regolari, i tempi vengono rispettati.

Sono dettagli che valgono parecchio quando si lavora in settori dove le tolleranze non si discutono.

Un secolo di leghe speciali: Chun & Vollerin è il tuo partner strategico

Dal 1889 siamo sempre nello stesso mestiere: materiali che non perdonano, tagli difficili, pezzi che devono uscire in quota.
Questa esperienza conta, perché alcuni problemi li riconosciamo prima che diventino visibili.

Il nostro lavoro non parte dal laser.
Parte dal materiale:

  • scelta della lega giusta,
  • controlli,
  • taglio (laser HD 40 kW, plasma HD, waterjet, seghe),
  • verifiche dimensionali,
  • preparazione dei grezzi,
  • spedizione veloce.

Un ciclo che ha un vantaggio semplice: se qualcosa non torna, ce ne accorgiamo noi prima che succeda a te.

Poi c’è anche il nostro Smart Buy AI, che evita il classico problema del “non abbiamo più quel materiale”.

E possiamo offrirti il taglio laser da 40 kW.
Su spessori importanti mantiene la linea dritta, anche quando altre tecnologie iniziano a perdere ortogonalità.
Questo fa la differenza quando devi fresare dopo: meno indurimento, meno vibrazioni, meno imprevisti.

Vuoi capire se lavorare con noi ti conviene? Prova senza impegno

Il modo più trasparente è il Try&Buy.

Funziona così:

  1. Ci chiedi un’offerta.
  2. La confronti con i tuoi fornitori.
  3. Se è vantaggiosa, avvii una fornitura.
  4. Valuti il risultato sui tuoi pezzi, con il tuo materiale.

A quel punto hai tutti gli elementi.
Non una promessa, ma prove concrete, misurate sui tuoi pezzi.

Se il risultato porta benefici, continuiamo.
Se non ti dà un vantaggio evidente, non ti vincoliamo a nulla.
Il senso del Try&Buy è proprio questo: darti un modo semplice e trasparente per capire se possiamo migliorare la tua produzione.

Contattaci per una consulenza personalizzata.

La parte più delicata di un progetto non è solo l’inizio. È tutto quello che succede quando il disegno esce dallo schermo e prende forma sulla lamiera di Inconel o Hastelloy.

È in quel passaggio che capisci quanto un taglio possa semplificare – o complicare – una produzione. Il materiale si scalda, si muove, il bordo non è quello che ti aspettavi, la tolleranza inizia a cedere.

Succede più spesso di quanto si voglia ammettere, e quando accade si perdono ore, si rilavorano interi lotti e si appesantiscono processi già impegnativi.

Chi lavora leghe speciali lo sa bene: sono materiali che richiedono attenzione.
Un errore nel taglio non resta confinato a quella fase. Rimbalza su tutto ciò che viene dopo.

Il plasma e l’ossitaglio hanno limiti evidenti quando lo spessore aumenta: la parte inferiore del taglio si sporca, l’angolo si chiude, il materiale si indurisce dove non dovrebbe. Le rilavorazioni diventano, allora, inevitabili e, con loro, si allungano anche i tempi.

Quando una macchina fa risparmiare ore di lavoro

Il Laser Fibra HD 40 kW cambia il modo di affrontare questi materiali.
Lo fa perché consente di gestire lavorazioni che, con altre tecnologie, richiederebbero molto più tempo.

Il banco da tre per dieci metri è il primo elemento che colpisce: entra una lamiera intera, senza pre-tagli o movimentazioni aggiuntive.

La posi e mentre lavori prepari la successiva. Questo riduce già una parte importante degli errori possibili, perché ogni spostamento introduce incertezza.

Con lamiere che possono arrivare a pesare 3–4 tonnellate, avere un banco fisso e far muovere il carro riduce la possibilità di giochi strutturali che potrebbero compromettere la geometria del pezzo finito.

Inoltre, la larghezza del piano consente di dedicare aree diverse a leghe differenti, riducendo il rischio di contaminazione delle leghe più nobili durante il taglio.

Poi arriva il taglio sugli spessori oltre i 80 mm.

La linea resta diritta, senza la classica forma a trapezio tipica dei processi lenti o poco stabili.
La differenza si percepisce subito: bordo più regolare, materiale meno stressato.

Per chi dovrà poi fresare, questo incide davvero.

Un materiale meno incrudito significa meno usura sugli utensili e cicli più rapidi.
Colpisce anche la possibilità di ottenere dettagli su spessori importanti.

Un foro da 12 mm su 50 mm di Hastelloy è un risultato complesso da ottenere con continuità: se il laser lo esegue con precisione, gran parte del lavoro successivo è già in discesa.

Quando il pezzo esce quasi pronto, tutto il resto prende un altro ritmo

La qualità del taglio non si giudica solo da come appare la superficie. La si vede nei minuti che si risparmiano nel ciclo produttivo.

Se non devi raddrizzare un bordo, recuperare un angolo o riportare in quota un pezzo che ha ceduto, il flusso cambia velocità.

Con tagli più puliti, i lotti diventano più regolari.
Non ci sono sorprese durante la produzione, stimare le consegne diventa più semplice e questo è un fattore decisivo nei settori con verifiche severe e tolleranze rigorose.

La tecnologia da sola non basta: serve conoscere molto bene il materiale e la macchina

Una macchina così evoluta dà il meglio quando chi la usa sa leggere il materiale.
In officina capita di tutto: fogli con comportamenti diversi, leghe che reagiscono in modo non uniforme, condizioni che cambiano durante la lavorazione.

Serve esperienza per capire quando spingere un parametro e quando moderarlo.

In Chun & Vollerin lavoriamo seguendo l’intero percorso: selezione della lega, taglio, controllo, preparazione e spedizione.

E quando serve pianificazione, c’è Smart Buy AI, che permette di anticipare i consumi e proteggere la produzione da rallentamenti o mancanze di stock.

È questa integrazione che dà senso al laser. Il pezzo non è una “lavorazione” da incasellare, ma una parte di un processo continuo.
Quando fornitura, taglio e logistica sono seguiti da un’unica squadra, gli imprevisti si riducono in modo concreto.

E conosciamo bene questi aspetti anche perché siamo i primi in Italia — e tra i pochi in Europa — ad avere un impianto con queste caratteristiche.

E non basta averlo: serve esperienza per impostarlo, conoscere come si comportano le leghe più difficili e intervenire con precisione quando serve.

Vuoi vedere cosa può fare sul tuo materiale? La prova più affidabile è un pezzo reale

Richiedere un’offerta è il modo più diretto per capire se c’è un vantaggio per te.

Con il Try&Buy confronti le condizioni con i tuoi fornitori abituali — tempi, costi, disponibilità dei materiali — e verifichi con mano se la proposta è più conveniente.

Se decidi di procedere con la fornitura, potrai valutare la precisione del taglio Chun & Vollerin, la regolarità dei bordi, la riduzione delle rilavorazioni e l’effetto sull’intero flusso produttivo.

Un modo semplice e trasparente per capire quanto passare a Chun & Vollerin ti porta un reale vantaggio operativo.